Brennero è un lavoro fotografico realizzato negli anni 2016, 2017 e 2018 sul territorio di confine tra Italia e Austria, al di qua e al di là del Passo del Brennero interessato da flussi migratori clandestini che disegnano percorsi esistenziali di sofferenza morale e fisica.
Non vuole essere un lavoro di denuncia, piuttosto una dichiarazione di vicinanza a particolari viaggiatori quasi invisibili. Una vicinanza che si è voluto testimoniare indagando gli stessi luoghi del transito, cercando un dialogo con una natura marginale e indifferente alla solitaria resistenza di uomini indeboliti.
Una riflessione sulla parola confine inoltre, ha portato l’autore a proporre diverse fotografi e con una profondità di campo molto ridotta che ha consentito di individuare linee nitide appena percettibili contrapposte a primi piani e sfondi sfumati.
Questa scelta potrà leggersi come significativa metafora del luogo e del tempo incerto che ci troviamo a vivere o anche, come possibile “percorso fessura”, “spiraglio” attraverso cui infilarsi per arrivare, forse, alla nascosta bellezza delle cose.


