VITA a COLORI. Appunti e segni
I colori chiedono la trama della tela, la sete della carta, la fermezza della provvisorietà. Soprattutto, chiedono sguardo e silenzio.
Come il poeta, anche chi dipinge ha bisogno di tempo e di spazio. Poi, accade. Così, i pensieri si appoggiano ai segni, le matite si vestono di colori, le chine apprendono l’alfabeto di acquerelli e tempere.
Marta Celio, che sa di filosofia, saggi e poesia, abita e usa con familiarità, creativa, la grammatica senza tempo dei colori. In questa sua raccolta di “appunti e segni”, come lei li chiama, torna a visitare stanze, le sue, e anche altre, abitate nel tempo, da tempo, fino a consegnare, d’intorno, la sua “vita a colori”. E quando trova carte, tele, pietre, cartoline, dediche, nuvole riconosce scacchiere cariche di istanti, dettagli che conservano nostalgia dell’intero, ritorni che richiamano grembi, frammenti che raccontano compiutezze segnate da indicibili finitudini.
Affiora, qui, una vita a colori. Quando tutto appare ancora grigio e indecifrabile si fa avanti un segno, una pennellata, talora un graffio, espressione cromatica di chi, insaziabile, cerca, chiede, ascolta, racconta di una vita impastata di sogni e fatiche, di attese e ritorni, di luci e ombre, di detto e non detto.
I colori, si appoggiano, ovunque. Talora, sfioriscono. Sempre, restano. Nascono dentro, nell’intimità di un dire che non è mai abbastanza, nei respiri che ben conoscono sospensione e ritrovamento, nei silenzi che avvolgono, eloquenti, desiderio e compimento, attesa e nostalgia, riconoscimento e incompiutezza. Appunti, segni. Anzi, luce.
[ cfr. Germano Bertin, Prefazione al libro ]
Autrice
Marta Celio
Nata nel 1976, pubblica nel 1995 la sua prima raccolta di poesie, La nuvola nel bicchiere, ottenendo un prestigioso premio letterario (Montedit, Milano). Nel 2003 si laurea in filosofia teoretica a Padova sul concetto di Vita e responsabilità in Hans Jonas, dedicandosi successivamente allo studio e alla pubblicazione di saggi e poesie.
Nel 2018 ottiene il Primo premio Nazionale di Silloge inedita con la pubblicazione Istanti (Macabor, Cosenza), cui è seguita una stretta e intensa collaborazione con la medesima casa editrice, che la vede oggi confrontarsi non solo con la poesia contemporanea, ma anche, grazie alla rivista Il sogno di Orez (Macabor), con la migliore narrativa contemporanea e classica.
Insieme a Bonifacio Vincenzi, è curatrice della collana Nord i poeti, dove ha pubblicato numerose note di lettura di poeti del Nord Italia, facendone la curatela. Affianca l’approfondimento della poesia con saggi sul costruttivismo in ambito filosofico, ma anche clinico/psicologico. Nel 2023 è uscito, edito nella collana Noisette Macabor, il suo saggio Il costruttivismo: uno sguardo-movimento sulle cose. E Successivamente, nel 2024, Prassi costruttiviste, dalle analisi di caso ai modelli. Nel 2021 ha esordito, oltre che con la critica letteraria, anche con una monografia: L’eterno racconto. La poesia di Alessandro Cabianca (Macabor).
Ha affrontato anche la narrativa, pubblicando i romanzi Quando il viaggio (Macabor, 2021) e Sul crinale (Macabor, 2022). Di recentissima pubblicazione (Macabor, gennaio 2025), edita Della vita e della morte, una sorta di metanarrazione, nella quale si è destreggiata tra diversi piani ontici/semiologici/narratologici e con tecniche narrative differite e svelate/nascoste, mostrando di aver fatto proprie le tecniche e prassi di una già – seppur recente – consolidata prosa (pur sempre in evoluzione, nella sua rotondità).
Numerosi gli studi anche di testi filosofici (approfondisce gli studi di Gustavo Mattiuzzi | 1944-2016), confrontandosi con le figure, tra le tante, di un Leopardi filosofo, una mistica Simone Weil e una inquieta e profonda Emily Dickinson. Alla sua poesia è stato dedicato, nel 2023 (Macabor), un approfondito saggio critico letterario scritto dalla Professoressa Nella Cazzador: Il cerchio infinito, la poesia di Marta Celio.
Con Ethosjob Edizioni ha pubblicato Sistemi viventi. Hans Jonas e il principio responsabilità (2022), Di-segno in segno, grembo di parole mai dette (2023), Come alba, lettera aperta (2024).