Roberto MAGNANI e Serena PROIETTI

Quaderno per l’INTRODUZIONE dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE nelle PICCOLE IMPRESE ITALIANE

5,00 

Roberto MAGNANI e Serena PROIETTI

Disponibilità: 24 disponibili

Quaderno per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Piccole Imprese Italiane

Prefazione a cura di Valeria Lazzaroli, Presidente ENIA

Un patto tra Intelligenza e tradizione

L’Italia non è un Paese qualunque.

È un laboratorio secolare di cultura, resilienza e ingegno. Ed è proprio questo patrimonio a suggerirci che l’Intelligenza Artificiale, prima ancora di essere una tecnologia, è una sfida antropologica perché ci interroga non su cosa possiamo automatizzare, ma su come vogliamo abitare il futuro e chi vogliamo essere mentre lo facciamo.

Con questo spirito, la stesura del presente Quaderno di ENIA dedicato alle Piccole Imprese Italiane come documento operativo, ma anche una guida valoriale.

Non abbiamo voluto proporre l’ennesimo manuale tecnico, né la solita esortazione generalista che, come topos, ritroviamo dovunque. Piuttosto, un atto di prossimità culturale verso chi tiene in piedi l’Italia giorno dopo giorno attraverso la testimonianza delle piccole realtà produttive, le reti artigiane, le imprese a conduzione familiare, gli innovatori silenziosi dei territori.

Nello specifico, però, questo Quaderno vuole essere molto di più ed esplicitare il nostro modo di celebrare la Prima Giornata Internazionale dell’Intelligenza Artificiale, voluta e lanciata proprio da ENIA e accolta da numerose città d’Italia, tra cui Roma e Milano. Due città che hanno riconosciuto nell’AI una sfida cruciale per il futuro dell’umanità.

Roma, capitale d’Italia e crocevia di civiltà, ha scelto di interpretare il suo ruolo di caput mundi anche nel nuovo millennio, riaffermando la vocazione dell’Italia a guidare i processi globali con visione e responsabilità.

Milano, la città dell’impresa, del pensiero contemporaneo e dell’architettura progettuale, ad accogliere la distribuzione ufficiale di questo Quaderno, segnando un altro momento simbolico: la convergenza tra storia e contemporaneità, tra memoria e innovazione, per un’Italia pronta, matura e pienamente capace di affrontare le trasformazioni dell’Intelligenza Artificiale in modo completo, strutturato e cooperativo. In questo scenario, l’Italia può essere utente, interprete e guida etica.

Sulla visione dell’innovazione dell’AI come dignità operativa della piccola impresa

La transizione digitale è spesso narrata come un’emergenza di adeguamento o ancor di più come una rincorsa a software, algoritmi, dashboard.

Eppure, ciò che serve davvero è una trasformazione profonda e sostenibile, radicata nella capacità di integrare l’AI nei processi decisionali e nei modelli relazionali delle organizzazioni. L’intelligenza artificiale non è un fine ma uno strumento complesso, che richiede consapevolezza diffusa, alleanze solide, e una visione sistemica.

Come Presidente dell’Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, sento l’urgenza di sostenere questo cambiamento con strumenti oggettivamente affidabili e competenti e con un’etica del risultato, non di propaganda. Perché le PMI italiane meritano soluzioni su misura, non soluzioni calate dall’alto. E merito, metodo e misura sono le nostre parole guida.

Ogni piccola impresa racchiude una tensione generativa tra competenza e coraggio ma troppo spesso è esclusa dalla narrazione dell’innovazione, o ridotta a destinataria passiva di bandi e tecnologie sviluppate altrove.

Questo Quaderno vuole invece partire dalla realtà operativa delle PMI per ascoltarne i vincoli, capirne i linguaggi, accompagnarle con gradualità e rispetto. Non servono miracoli, ma modelli incrementali e sperimentazioni agili, accessibili e replicabili.

E in questa prospettiva, il valore dell’AI non è solo nella produttività ma nella possibilità di liberare risorse cognitive, di migliorare le decisioni, di personalizzare il servizio, di aumentare la sicurezza e la tracciabilità. Ma soprattutto, è nella possibilità di collegare piccole forze in grandi reti.

In questo ENIA esplicita e spiega la sua esistenza attraverso una missione e una forza civile.

Nasce come Ente del Terzo Settore di Ricerca e Sviluppo e nella riuscita per l’ottenimento del riconoscimento di natura giuridica e l’iscrizione all’albo degli Enti di Ricerca del MUR, la definizione di una missione chiara e cioè quella di mettere le infrastrutture cognitive dell’AI al servizio dell’interesse generale.

Questo vuol dire intervenire sicuramente con algoritmi e piattaforme, ma con altrettanti strumenti di governance distribuita, educazione strategica, alfabetizzazione professionale e validazione etica dei progetti.

Una missione che non può essere solitaria ma possibile solo grazie alla società civile competente, fatta di professionisti, tecnologi, artigiani, studiosi, docenti e innovatori che ogni giorno contribuiscono, spesso lontano dai riflettori, a generare intelligenza collettiva.

È questa forza civile la vera infrastruttura invisibile che può aiutare lo Stato Italiano e la Commissione Europea a interpretare meglio l’impatto dell’AI e a costruire strategie aderenti alla realtà, ai territori, alle persone.

La nostra Europa tecnologica, pur con tutte le oggettive difficoltà del periodo, sarà tanto più sovrana quanto più saprà ascoltare chi già innova dal basso, con responsabilità, visione e concretezza.

Attraverso le nostre attività riflesse anche nei nostri Quaderni, vogliamo costruire un linguaggio comune tra aziende, sviluppatori, policy maker e stakeholder territoriali.

L’intelligenza artificiale deve diventare comprensibile, negoziabile e applicabile, anche per chi oggi non ha familiarità con essa. Non basta introdurla ma occorre costruire fiducia. E per farlo servono contenuti curati, esempi credibili e figure di accompagnamento riconosciute.

Sull’etica, interoperabilità, intelligenza contestuale

Tre sono i principi che ci guidano. Per ENIA, l’etica è pragmatica, non astratta, ma capace di misurare l’impatto sociale, le derive predittive, gli effetti organizzativi e le implicazioni professionali dell’AI.

In questo senso, abbiamo introdotto strumenti concreti come l’Ethics Scorecard e il Critical Balance Index che sono parte essenziale all’interno della ENIA HORIZON SANDBOX che, grazie al supporto tecnologico di MICROSOFT, metteremo a disposizione di tutte le aziende e istituzioni pubbliche e private.

Quindi il principio dell’interoperabilità tecnica e culturale per aiutare le PMI a evitare la frammentazione dei sistemi, ma anche a promuovere un ecosistema di conoscenze condivise, interoperabili non solo nei dati ma anche nei significati e quindi tradurre in effettività il significato dell’agire con una visione “forward looking” e “data driven”.

In ultimo, dunque, il principio dell’intelligenza contestuale, essenziale per valorizzare l’AI come leva di comprensione locale, non di uniformazione globale.

L’AI deve saper leggere i territori e non performare per standardizzarli, instaurando un costante dialogo con la biodiversità produttiva italiana al fine di non soppiantarla ma nutrirla e consentirle nuova forza industriale.

Se è vero che in un contesto difficilissimo, duro e complesso, la parola “intelligenza” rischia l’inflazione semantica, da parte di tutti noi l’obbligo al ritorno all’essenza.

L’intelligenza è ciò che adatta, connette, distingue, interpreta, armonizza e la sua applicazione tecnica. Se non guidata da una visione densamente umanistica, però, può facilmente smarrire la direzione.

Il nostro invito, come ENIA, è dunque duplice:

• alle PMI, chiediamo il coraggio di esplorare, ma anche il diritto di essere accompagnate;

• ai policy maker e agli sviluppatori, chiediamo di non progettare soluzioni “perfette” ma soluzioni “adattive”, radicate nei bisogni reali e misurate nei loro effetti di medio-lungo periodo.

Questo Quaderno è, dunque, un gesto di alleanza.

Una stretta di mano tra mondi che spesso non si parlano ed invece devono ritrovarsi costantemente in una staffetta che veda il protagonismo e l’interscambio di tecnologia e operatività, governance e microimprenditoria, dati e sapere esperto perché è da queste alleanze che si costruisce la vera sovranità digitale del Paese.

Non abbiamo bisogno di un’AI che pensi al posto nostro.

Abbiamo bisogno di un’AI che ci aiuti a pensare meglio insieme.

E a costruire un’Italia dove anche le più piccole imprese possano essere protagoniste dell’intelligenza, non spettatrici marginali del suo spettacolo.

Dettagli

dimensioni14,8×21 cm
pagine48
dorso10 mm
anno edizione2025
979-12-80881-45-8 | ed. epub (a layout fisso)

AutorI

Roberto Magnani

Ingegnere elettronico, sviluppa la sua carriera nel settore IT nei laboratori di multinazionali in Italia, Francia, USA, Svizzera, Spagna e Irlanda.

Nell’ultimo decennio si occupa per l’Europa dei servizi via Web del Public Cloud di una grande multinazionale in un Campus tecnologico di Dublino tra cui progetti con l’utilizzo di Intelligenza Artificiale. Dal 2022 è consulente indipendente, consigliere di AEIT di MIlano- Associazione italiana elettronica elettrotecnica informatica, e fa parte del Comitato Tecnico Scientifico dell’Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale ENIA®.

Oltre alle attività professionali si sta dedicando agli aspetti etici e normativi dell’Intelligenza Artificiale e all’introduzione del Quantum computing nell’industria.

È autore di articoli e interventi in Italia e all’estero sugli stessi argomenti.

Nel 2023 ha pubblicato ”Intelligenza artificiale per le professioni ” (Etabeta, 2023) e, con Ethosjob Edizioni, ”Costruiamoci il futuro. Intelligenza Artificiale. Un approccio etico”. (2023- II ed 2025) e “Intelligenza Artificiale. Guardiamo oltre” (2025)

Serena Proietti

Ingegnere industriale, avvia la sua carriera con un dottorato di ricerca in Intelligenza Artificiale applicata al settore industriale, durante il quale si dedica non solo all’attività scientifica, ma anche a ridurre concretamente il divario tra ricerca e pratica.

Collabora con imprese di diverse dimensioni supportandole nell’adozione di soluzioni basate su Generative AI e sistemi di Retrieval-Augmented Generation (RAG).

È membro della Commissione Intelligenza Artificiale dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, dove si occupa di formazione e divulgazione sul tema.

In ENIA® coordina un gruppo multidisciplinare di dottorandi provenienti da diversi atenei, impegnati nello sviluppo e nella diffusione delle tecnologie AI.

Autrice di materiali didattici e articoli su AI e industria, si dedica attivamente anche alla formazione accademica.

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