PROFUMO BUCANEVE. Il colore dei desideri
Ci sono domande alle quali è facile rispondere. Altre, alle quali preferiresti non rispondere.
Ma c’è una domanda che, di solito, ha la risposta pronta: Dove vorresti andare?
A questa domanda, credo, ciascuno ha già dentro di sé la risposta.
Così è per Leonora, protagonista di questo affascinante racconto di Adele Genghini. Adele, qui, sfoglia con leggerezza e cura attenta i desideri di Leonora, ai quali riesce a dare colore, forma e profumo. Viene da pensare che Adele rilegga, in Leonora, sé stessa, o almeno riscopra e racconti pagine che appartengono a sé stessa.
Con questo racconto Adele condivide con discrezione, talora con pudore, emozioni che la abitano, invitando chiunque voglia leggere queste pagine ad ascoltare e a dare voce alle proprie, fino a condividerle.
Nella vita, sembra ricordarci Adele, ci sono eventi che lasciano segni, importanti, indelebili, significanti e significativi. Chiedono tempo, tempo per essere raccolti, interiorizzati, custoditi e, alla fine, anche lasciati andare, ovvero condivisi, con semplicità e trasparenza.
Insomma, non basta sentire e vivere dentro. È importante, necessario, con-sentire, con-dividere e con-vivere insieme a chi ci è caro, il compagno di vita, i figli, i nipoti, gli amici, quanto di più caro, oserei dire di più vero, ci abita dentro.
Lasciar sapere è suggerire direzioni e significati che potrebbero “dare sapore” ad altri, senza ostentazione, ma con quella delicatezza e quel garbo che proprio i “profumi” sanno essere.
Profumo. Ecco questo. Lasciar intuire e non indicare, lasciare traccia e non trattenere.
Il colore, il profumo, il sapore di un fiore, di un viaggio, di un incontro, di ogni relazione, tuttavia, chiedono tempo e spazio, per andare e per tornare, per fare memoria e per confermare ciò che resta.
Certo, servono scarpe nuove, ci ricorda Adele, per fare i viaggi e per affrontare l’inedito che chiama e che si fa, semplicemente, bellezza. Quando il desiderio si fa vita, la vita si fa profumo.
Così, se anche talora la malinconia passa qualche ora dentro le stanze dei nostri giorni, comunque non sarà difficile passare dalla favola alla realtà per chi avrà il coraggio di sentire, di ascoltarsi dentro, e di raccontare, anzi di restituire all’altro la verità di quanto, dentro, permane oltre il tempo.
Buon profumo, dunque. Buon viaggio, a ciascuno. “Tutto comincia con un fiore”, soprattutto quando il suo nome è “bucaneve”.
(cfr.: Prefazione al libro di Germano Bertin)

