INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Guardiamo oltre
«Come si fa a non “vedere” che non siamo semplicemente di fronte a “strumenti”, ma a una vera e propria mutazione antropologica e sociale? Una trasformazione vera e propria: anche se, in verità, nessuno ancora è in grado di dire se andrà a fin di bene o a fin di male per gli esseri umani oppure se ci obbligherà – come spesso accade – a stare tra il bene e il male.
In questo momento, di fatto, siamo polarizzati tra tecno-scettici (per paura o per narcisismo da minoranza autoreferenziale) e tecno-entusiasti (per conformismo o per “neofilia” (cfr. Konrad) […] Questo testo di Roberto Magnani ha il pregio di far saltare questa polarizzazione e di accompagnarci verso la consapevolezza di vivere all’interno di un mondo-ambiente di vita in cui le categorie cognitive e morali ereditate dal passato vengono, con sapienza e misura, rimesse in gioco e sollecitate da nuove domande per aprire il cammino di una nostra consapevolezza critica.
Il lettore, in queste pagine, troverà una esposizione particolarmente competente dell’apparato delle Intelligenze Artificiali e, là dove pure tale apparato presenti una certa complicatezza, si sentirà accompagnato a “comprenderla” piuttosto come complessità che assicura opportunità, ma esige responsabilità.
L’Autore, “uno del mestiere”, qui sa offrire linguaggi e argomentazioni che non lasciano spazio a sensi di impotenza, ma, dall’altra parte, che nemmeno asseccondano facili o ingenui entusiasmi: egli, dunque, consegna chiavi di conoscenza e di interpretazione, mostra la complessità della questione, senza intimorire e senza banalizzare.
Di più, egli consegna quella che forse è la mission più impegnativa: la mission della responsabilità personale e collettiva, entrambe piuttosto blande in questo momento.
Penso di non forzare il pensiero dell’Autore se aggiungo che egli ci consegna anche l’impegno concreto di mobilitarci, come possiamo e là dove riusciamo, per avviare autentici processi di formazione critica e responsabile. Per non venire “usati” dalle Intelligenze Artificiali, ma per saperle “governare” al fine di accrescere la nostra umanizzazione e di favorire una convivenza sociale più giusta e più rispettosa tra le persone e nella relazione con i beni ecologici». [ cfr. Lorenzo Biagi, Prefazione al libro ]


