È un percorso per genitori e insegnanti proposto da Michele Visentin ed Elena Licci Tidei, che intreccia il linguaggio scientifico con l’immaginazione poetica e la meditazione guidata.
Affronta tre temi (la nascita, la sofferenza, la comunicazione) a partire da tre interrogativi: come la nascita di mio figlio mi ha messo in contatto con la mia ombra? Come rimanere nella sofferenza insieme a lui? Come entrare in risonanza con un approccio in seconda persona?
“Le anime nascono tra le braccia di chi nudo si inchina” (E. Licci Tidei)
Testimone dell’anima nascente, il genitore sperimenta meraviglia e inquietudine, soprattutto in alcune situazioni-limite, quali possono essere il venire alla vita, una malattia, una perdita, un conflitto. Che cosa “portano” al genitore queste situazioni? Come Come sostenere, cosa fare, cosa dire nei momenti di sofferenza? Come stabilire la sintonia che favorisce la comunicazione?
Tre incontri guidati da Michele Visentin ed Elena Licci Tidei, che Ethosjob propone ai genitori delle scuole di ogni ordine e grado:
•> Nascere. Perchè l’anima nasce tra le braccia di chi nudo | si inchina
•> Soffrire. Perchè ho quattordici lacrime nascoste | nel cuore
•> Condividere. Perchè ho bisogno di sentire | toccami ti prego
Il metodo prevede:
- Situazioni evocative inerenti il tema
- Contributo teorico/informativo di approfondimento proposto da Michele Visentin
- Meditazione guidata a cura di Elena Licci Tidei
- Microscrittura e condivisione
L’idea di fondo che ispira il metodo di EthosJob (a partire dall’intuizione di Vasudevi Reddy proposta nel suo “Cosa passa per la testa di un bambino”) consiste nell’adozione di un approccio in “seconda persona” secondo il quale conosciamo le altre menti se vi rispondiamo.
Crediamo che il genitore debba darsi un tempo per sé, meditativo, per pacificare la propria mente e rimanere in contatto con l’anima nascente del proprio figlio.
Crediamo che, in questo modo, ogni bambino/adolescente possa sentirsi ammirato da uno sguardo che si inchina, consolato nei momenti di sofferenza, toccato da una relazione amorevole.
Elena e Michele



