Progetto Peripheral vision e processi decisionali | Frati Minori – Camposampiero PD

Michele Visentin | In evidenza

Progetto Peripheral vision e processi decisionali | Frati Minori – Camposampiero PD

Peripheral Vision è un progetto di sperimentazione del processo decisionale attento ai segnali deboli che giungono dalla periferia. Il Progetto, rivolto al Definitorio della Provincia italiana dei Frati Minori Conventuali, ha proposto un percorso centrato sul tema della Riforma/Ridisegno, partendo dalle indicazioni emerse nel Capitolo Provinciale, per accrescere la capacità di individuare criteri e metodi per avviare un processo decisionale.

Destinatari       Dirigenti e Collaboratori della Provincia italiana di sant’Antonio di Padova | Frati Minori Conventuali

Partecipanti      150

N.ro incontri     10 | svolti tra settembre 2021 e luglio 2022

Luogo               Casa di spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero (PD)

ObiettivI raggiuntI

I partecipanti sono stati accompagnati a rispondere a queste domande:

  • Che cosa significa avere una visione periferica e come potenziarla?
  • Quali sono i processi che possono portare a una decisione per quanto possibile consensuale all’interno di organizzazioni complesse?

Caratteristiche del progetto

  • Privilegiando un approccio culturale che ha permesso l’emergere di presupposizioni e precomprensioni associate all’idea di discernimento, il percorso ha favorito una comprensione più chiara della gestione dei processi decisionali e partecipativi all’interno delle Comunità e degli organismi provinciali.
  • Prendendo spunto dal metodo del consenso, il progetto ha permesso l’approfondimento sul grado di fiducia contestuale (cioè in qualche misura sempre dipendente dal contesto) necessario per l’avvio di un processo decisionale.
  • Oltre al metodo del consenso è risultata produttiva anche la metafora della vista umana per comprendere come decidere. I meccanismi della decisione sono, infatti, simili a quelli che ritroviamo nel processo della visione. L’argomento è approfondito da G.S. Day e P. J.H. Schoemaker in Peripheral vision ed è loro la proposta di prestare attenzione, nei processi decisionali, ai segnali deboli che vengono dalla periferia.
  • Decidere insieme necessita infatti, da un lato che ci concentriamo su ciò che ci sta più vicino e colpisce la nostra attenzione, dall’altro che spostiamo lo sguardo sui segnali deboli che operano in periferia.
  • Il Corso ha permesso ai partecipanti di interrogarsi su
    • che cosa significhi avere una visione periferica e come potenziarla;
    • quali siano i processi che possono portare a una decisione – per quanto possibile – responsabile.

Contenuti condivisi

  1. I concetti chiave dell’elaborazione della conoscenza nelle organizzazioni attraverso l’utilizzo della metafora della tavola rotonda proposta da Perkins e la differenza tra interazioni progressive e regressive.
  2. Le resistenze individuali al cambiamento, e l’attenzione che tutti devono avere verso forme nuove di solidarietà inter-comunitaria e intra-comunitaria nel momento in cui le decisioni provocheranno fratture e incomprensioni.
  3. L’immaginario collegato al tema della vecchiaia così come è affrontato da James Hillman e il recupero di un punto di vista della vecchiaia che oltrepassi quello puramente biologico e la consideri un momento necessario non solo per la maturazione del proprio “carattere” ma anche consegna di un’eredità da custodire.
  4. Metodi per la scelta di criteri decisionali e percorso ispirato dall’approccio della peripheral vision.

Per maggiori informazioni sul percorso contatta: michele.visentin@ethosjob.it

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