Esperienza per incontrare se stessi e dare respiro al vivere
Ci sono tratti di strada che chiedono nuova energia e rinnovato senso. La meditazione è prezioso respiro. Lo è sempre, e lo è ancor di più in questi frammenti di tempo che tessono la vita di ognuno e che spesso d’improvviso sanno stravolgere la quotidianità di chi li vive in prima persona e di chi si trova necessariamente a farne parte.
Ma cosa è davvero la meditazione?
Perché avvicinarsi a questa esperienza?
Difficile dare una risposta che sappia davvero raccontare la semplicità.
Tuttavia, oso farlo, pur sapendo che le parole non sanno cogliere e trasmettere la “Presenza” e, tantomeno, la “Presenza nell’istante”.
La meditazione è vivere l’esperienza del Presente in pienezza con intenzionalità e accoglienza, senza giudizio alcuno. Questa breve sequenza di parole parla di un mondo grande: esperienza, presente, pienezza, intenzionalità, accoglienza.
Meditare è una “pratica”, perché chiede esercizio ricco di dedizione, che è cura, in uno spazio nuovo. È un “percorso” che si vive, senza chiedersi di trattenere o modificare alcunché.
Una “tecnica gentile” e molto molto accurata.
Meditare è semplice: ed è proprio questa semplicità che spiazza e continua a farlo nel tempo.
Il meditante medita.
La meditazione non chiede di raggiungere uno scopo: è totalmente libera.
Si trasforma in scelta consapevole. Sostiene il percorso del vivere e il suo “come”. Ma è pur vero che meditare aiuta: aiuta a vivere bene, aiuta a stare bene. E nei momenti di prova, come la malattia e la sofferenza, sa essere alleata che sostiene e definisce una direzione.
La meditazione è, infatti, una esperienza che favorisce la nascita e il mantenimento di stati mentali salutari, tra cui la capacità di generare calma e fiducia in se stessi, la capacità di resistere in profonda calma alle situazioni di grande stress e cambiamento. Favorisce la crescita della conoscenza di sé, lo sviluppo della concentrazione e dei sentimenti di gentilezza e di benessere nei confronti di sé e degli altri.
È un passo continuo verso se stessi e il proprio sentire, del proprio corpo e del suo cambiamento. Apporta stabilità emotiva e tolleranza al dolore e nuovo senso nell’istante. Apre lo sguardo: opportunità di senso.
La pratica di consapevolezza aiuta a contrastare “l’abitudine” al vivere e l’abitudine al lasciarsi cadere in comportamenti e azioni che hanno il sapore dell’automatismo: “sono fatto così”, “così è”, “così si fa”, “nulla si può più fare”. Libera progressivamente dalla formulazione di pensieri negativi, dalla tendenza a sentirsi intrappolati, favorendo un orientamento mentale aperto.
La meditazione, mindfulness, è una pratica validata scientificamente e utilizzata in diversi protocolli di cura, ad integrazione sinergica di terapie mediche e psicoterapiche.
Numerosi studi suggeriscono risultati positivi sulla riduzione dell’ansia e dei sintomi depressivi, sul miglioramento del tono dell’umore, sulla modulazione delle risposte immunitarie, sulla qualità del sonno e livelli di stress.
Meditare, in sintesi, è esperienza semplice per ritrovare se stessi e dare respiro al vivere.
Elena Licci Tidei, Mindful & Emotional Coach



