Il Corso si è inserito all’interno di un Progetto ad ampio respiro promosso dalla Associazione Volontà di Vivere e da altre Associazioni partner, finanziato dalla Regione Veneto, “Le parole per dirlo – Medicina narrativa, una cura per tutti” dedicato a pazienti oncologici e ai caregiver.
Destinatari pazienti oncologici e con patologie croniche e degenerative
Partecipanti un gruppo di dodici partecipanti
N.ro incontri otto, tra aprile e giugno 2022
Luogo Padova c/o sede Assoc. Volontà di Vivere
Obiettivi raggiunti
- una maggiore consapevolezza del proprio stare emotivo e della sfera del pensare;
- un miglioramento della relazione con sé stessi e un aprirsi a un diverso approccio nei confronti dell’altro;
- la scoperta di uno spazio benefico riservato a se stessi e sempre accessibile;
- l’apertura al dubbio costruttivo in grado di ampliare la riflessione esistenziale conferendo nuove risorse e nuovo sguardo.
Caratteristiche del progetto
- Focus di ogni incontro è stata l’attenzione: al respiro, alle sensazioni corporee, al silenzio, alla prepotenza dei pensieri che emergevano senza sosta.
- L’attenzione è maestra: ciascuno ha vissuto “l’esperienza dell’attenzione”, intesa quale chiave preziosa disponibile e accessibile al servizio della consapevolezza.
- Non un corso in senso formale, ma una vera e propria Esperienza personale e di gruppo.
Contenuti condivisi
Gli spazi di meditazione guidata sono stati alternati da momenti di lettura di poesie evocative che hanno aperto sempre più la strada alla intimità del sentire e del pensare di ognuno.
Le “parole scelte”, tracce e punti di raccolta e riflessione, sono state:
- respiro, nido, ricordo di sé, silenzio, spazio, corpo, terra, cuore, intento, com-passione;
- ognuno ha toccato il proprio spazio di intimità progressivamente con uno sguardo diverso;
- sono emersi ricordi lontani e vicini, riflessioni, domande, immagini: tutti spunti per un nuovo vivere.
Metodo
- Sono stati richiesti e affidati momenti specificamente dedicati alla scrittura personale affinché il segno dell’esperienza vissuta potesse lasciare traccia di una modificazione in atto.
- È stata assicurata la possibilità di condividere liberamente nel gruppo, intrecciando così vecchio e nuovo, diverso e noto, individualità e comunanza.
- Si è cercato di favorire la creazione di momenti di serenità dedicati a sé stessi e all’accoglienza dell’altro, tra pienezza di ascolto e lentezza come risorsa da vivere con stupore.
Per maggiori informazioni sul percorso, contattare: elena.liccitidei@ethosjob.it



